Territori

L'alto garda bresciano e la Val Sabbia

Denominata ”Terra tra i due Laghi” l’area del GAL GardaValsabbia raggruppa il territorio montano collocato tra la parte nord-occidentale del lago di Garda e il lago d’Idro.

Il territorio dell’Alto Garda rientra quasi per intero nel Parco Alto Garda Bresciano, un luogo dalle personalità contrastanti e affascinanti: dal clima mite e mediterraneo della costa, caratterizzata da limonaie e oliveti, si passa a paesaggi alpini e a brezze d’alta quota, con panorami mozzafiato e un’eccezionale biodiversità, sia a livello vegetale che animale. Con le rocce a picco sul lago, i terrazzamenti, i sentieri e le strade panoramiche che risalgono fra le valli, le montagne, i boschi ed i paesi dell’entroterra e della riviera è un ambiente incantevole che offre innumerevoli opportunità di svago.

La fascia costiera è una nota e apprezzata meta turistica internazionale, ma è possibile tuttora trovare ”chicche” sfuggite al turismo di massa. Spostandosi di pochi chilometri nell’entroterra si entra invece in una dimensione, rurale, di montagna.

Per saperne di più: www.cm-parcoaltogarda.bs.it; www.gal-gardavalsabbia.it; www.gardalombardia.com

I comuni che fanno parte del territorio sono: Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Magasa, Salò, Tignale, Toscolano-Maderno, Tremosine sul Garda, Valvestino.

 

Terra ricca di storia, la Valle Sabbia mette in comunicazione la Pianura Padana con le Alpi Giudicarie e costituisce fin dai tempi antichi un’importante via di comunicazione e di commercio. È segnata dal corso del fiume Chiese, importante per la vita e l’economia della vallata, ed è impreziosita dal lago d’Idro, splendido bacino prealpino, situato a 368 m slm e attorniato da cime oltre i 1000 m. La Valle Sabbia è da sempre un luogo di eccellenza produttiva, in particolare in ambito siderurgico, con un ricco patrimonio di archeologia e storia industriale. Inoltre, dal punto di vista naturalistico, del paesaggio, dell’arte e delle tradizioni locali, presenta un potenziale turistico sorprendente.

I Paesi, i borghi, le bellezze dell’architettura rurale narrano la storia della gente e la consapevolezza di vivere in una natura ancora incantata, ricca di verde, di acque e tradizioni.

Per saperne di più: www.vallesabbia.info; www.gal-gardavalsabbia.it

I comuni che fanno parte del territorio sono: Agnosine, Anfo*, Bagolino*, Barghe, Bione, Capovalle*, Casto*, Gavardo, Idro*, Lavenone*, Mura*, Odolo, Paitone, Pertica Bassa*, Pertica Alta*, Preseglie, Provaglio Valsabbia*, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Serle, Treviso Bresciano*, Vestone*, Villanuova sul Clisi, Vobarno.

* = comuni che fanno parte anche del GAL GardaValsabbia

Il Garda Trentino E La Valle Di Ledro

Il Garda Trentino, la parte nord del Lago di Garda, e la vicina Valle di Ledro racchiudono panorami mozzafiato e innumerevoli opportunità di svago all’aria aperta, di storia, cultura e gastronomia.

Il Lago di Ledro è uno dei più puliti e belli del Trentino, ideale per la balneazione, il relax, la pesca e gli sport acquatici come la vela e la canoa; molto suggestivo è pure il Lago di Tenno, famoso per le sue acque color smeraldo. Una buona rete di sentieri appartenenti al CAI-SAT permette di scoprire le montagne della Valle di Ledro e del Garda Trentino a piedi, tra cui scegliere tra percorsi impegnativi e non, dai 65 m del Lago di Garda ai 2254 m del Monte Cadria.

I due territori sono un vero paradiso per i biker con oltre 300 km di bike tour segnati lungo strade forestali, percorsi militari, mulattiere e vie ciclabili per accontentare sia i più esigenti, con salite importanti e discese tecniche, sia coloro che scelgono la due ruote per una piacevole passeggiata in famiglia.

Fra i percorsi consigliati c’è sicuramente quello che dal lago d’Ampola porta al monte Tremalzo, oltre all’Anello Garda-Sarca che mette in collegamento tutti i comuni del Garda Trentino. Qui lo sport è la principale motivazione vacanza; oltre a quelli già citati, ricordiamo vela e windsurf e le numerose falesie, dove gli amanti del climbing possono sbizzarrirsi nelle più diverse discipline. Ledro é sinonimo anche di storia, anzi, preistoria.

Sulle rive del Lago di Ledro, infatti, vi sono i resti di un villaggio palafitticolo risalente all’età del bronzo, recentemente entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Attraverso i numerosi oggetti di vita quotidiana appartenuti alle prime popolazioni del lago presenti nel Museo delle Palafitte e i resti dell’antico villaggio palafitticolo dell’età del bronzo è possibile dare libero sfogo alla fantasia compiendo un viaggio indietro nel tempo di ben 4.000 anni. Le testimonianze della Valle di Ledro, tuttavia, non si limitano solo al periodo preistorico, ma riguardano anche la Terza Guerra d’Indipendenza e la Prima Guerra Mondiale.

A testimonianza di ciò il Museo Garibaldino e l’Ossario raccolgono documenti di grandissimo valore storico e culturale. Il Garda Trentino, dove la vacanza abbraccia mille esperienze, affascina per arte e opere d’architettura, testimonianze di storia antica e di un passato ricco di arte e cultura: la Rocca di Riva del Garda, attuale sede del MAG - Museo Alto Garda , i forti della Prima Guerra Mondiale, i caratteristici centri storici (come il borgo mediovale di Canale di Tenno, tra i più belli d’Italia), i Castelli di Arco e Drena e non solo. Il clima, inoltre, favorisce la vegetazione tipica dell’area mediterranea, con lecci, olivi e cipressi, una vera oasi ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Per saperne di più: www.vallediledro.com; www.gardatrentino.it, www.altogardaeledro.tn.it

I comuni che fanno parte del territorio sono: Arco, Drena, Dro, Ledro, Nago-Torbole, Riva del Garda, Tenno.

Il Garda veronese e il Monte Baldo

Il Monte Baldo é un massiccio montuoso di grande fascino sia da un punto di vista paesaggistico che naturalistico. È caratterizzato da una cresta allineata nord/sud molto pronunciata, lunga 42 km.

La massima elevazione, Cima Valdritta raggiunge i 2218m slm. Precipita verso est nella Valle dell’Adige, solcata dall’omonimo fiume, con calcaree pareti verticali, mentre ad ovest si tuffa nel Lago di Garda con boscosi versanti solcati da profonde forre. Un ambiente naturale tra i più affascinanti dell’arco alpino, una meravigliosa terrazza affacciata sul Lago di Garda che regala viste panoramiche a 360 gradi di un fascino indicibile.

È inoltre un paradiso per la flora e la fauna tanto da essere definito il ”giardino d’Europa”: la sua particolare posizione geografica ha fatto sì che non sia mai stato del tutto sommerso durante le glaciazioni, diventando una zona di rifugio e differenziazione, dove si sono sviluppate molte specie floristiche endemiche (il Baldo ospita il 43% di tutte le specie floristiche delle Alpi). Ma la sponda orientale del lago, nota anche come Riviera degli Olivi, offre cultura, storia e tradizioni a piene mani.

Testimoni sono le pievi romaniche, i castelli scaligeri, i palazzi d’epoca veneziana e le fortificazioni sorte a guardia dei borghi dell’entroterra. Terra di forti conflitti e di battaglie storiche narrate nelle rievocazioni in costume e nei numerosi musei che ne raccolgono i frammenti è particolarmente suggestiva e ricca di eventi per l’anniversario della Grande Guerra. Punto di forza del territorio anche i vini, come il Bardolino DOC e il Valdadige Terra dei Forti DOC.

Per saperne di più: www.lagodigardaveneto.com; www.baldolessinia.it

I comuni che fanno parte del territorio sono: Brentino Belluno, Brenzone, Caprino Veronese, Costermano, Ferrara di Monte Baldo, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Torri del Benaco.  

Le colline moreniche del Garda

L’ambito territoriale di riferimento del GAL Colline moreniche del Garda coincide con la zona dell’Anfiteatro Morenico del Garda, per la parte posta nella Provincia di Mantova. Su queste colline, formate dalle deposizioni dei ghiacciai pleistocenici, oggi si coltivano la vite e l’ulivo, si respirano storia e cultura, si percorrono in tutta sicurezza decine di chilometri di strade ciclabili, costeggiando la riva del fiume Mincio o seguendo i dolci pendii collinari, con tracciati particolarmente adatti alle famiglie.

La conquista del territorio è stata dura e secolare, addomesticando e, per così dire, umanizzando una natura riottosa e ribelle. In particolare l’avvento (relativamente recente) dell’irrigazione ha modificato quasi totalmente l’aspetto generale dell’area collinare, rendendola verde e rigogliosa anche durante la stagione più secca. Il paesaggio è oggi contrassegnato da numerosi corsi d’acqua. L’area rappresenta un’interfaccia con il Lago di Garda con cui possiede importanti relazioni, sia sul versante produttivo che degli intensi flussi turistici, anche internazionali.

Nonostante il gran numero di presenze turistiche, le Colline hanno mantenuto l’integrità dei propri caratteri originari, valorizzati anche dalla vicinanza con il sistema ambientale del Parco Naturale del Mincio. Tra gli elementi più caratteristici vi è il cipresso che segna la linea di cresta delle colline stagliandosi isolato contro il cielo, oppure costituisce piccoli cerchi detti ”roccoli”, usati un tempo per l’uccellagione.

In passato erano relativamente diffuse le coltivazioni di mandorlo, introdotto dai Gonzaga, di cui ancora rimangono come testimonianza grandi esemplari isolati. Anche il pesco, superstite di una tradizione del passato, caratterizza il panorama (in particolare nei comuni di Solferino e Cavriana) e la sua coltivazione ha oggi la funzione di integrare il reddito aziendale.

L’enogastronomia rappresenta senza dubbio un’eccellenza di questo territorio: qui si producono oltre a vini DOC, un salame tipico e meravigliosi prosciutti, un formaggio a pasta dura che ha ormai conquistato le tavole di tutto il mondo: il Grana Padano. Fra le paste fatte in casa spicca il capunsèl dell’Alto Mantovano, unicità locale riconosciuta dalla Regione Lombardia. Anche i dolci sono il risultato di una trasformazione dei prodotti della cucina popolare: come il biscotto fragrante, prodotto anche con l’aggiunta di farro, la famosa torta di San Biagio, un impasto di mandorle tritate che da Cavriana si è diffuso in tutto il territorio, e l’Anello di San Luigi, specialità di Castiglione delle Stiviere. Questi luoghi sono inoltre ricchi di storia: le Colline moreniche del Garda sono state teatro delle battaglie del Risorgimento italiano che hanno aperto la strada all’unità d’Italia: in particolare il 24 giugno 1859, durante la seconda Guerra d’Indipendenza, a Solferino e San Martino venne combattuta la battaglia più sanguinosa che risultò decisiva per le sorti della guerra.

Henry Dunant, proprio dopo aver assistito allo slancio della gente del luogo nel portare assistenza ai feriti (indifferentemente di entrambi gli schieramenti in lotta) maturò l’idea che portò alla fondazione della Croce Rossa Internazionale, alla quale è dedicato un Museo a Castiglione delle Stiviere, unico nel suo genere.

Per saperne di più: www.collinemoreniche.it; www.galcollinemorenichedelgarda.it

I comuni che fanno parte del territorio sono: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino, Volta Mantovana. 

Il Sebino e la Val Trompia

Il territorio che fa riferimento al GAL Gölem riguarda 27 comuni di cui 18 facenti parte della Comunità Montana Valle Trompia, 9 della Comunità Montana Sebino Bresciano.

Questo territorio rappresenta una ”cerniera naturale” tra la Franciacorta e la Vallecamonica. È caratterizzato dall’estrema varietà del paesaggio: si passa infatti da quello tipicamente lacuale delle sponde del lago d’Iseo alle caratteristiche alpine del versante montano che sovrasta il lago, per arrivare alla zona di territorio più collinare procedendo verso la Franciacorta, in una delle aree vinicole più importanti della Lombardia.

La presenza dell’acqua ha favorito la frequentazione della zona da parte dell’uomo fin dai tempi preistorici, dati i pregi ambientali e climatici dell’area che hanno sempre agevolato l’agricoltura. Ma Il lago d’Iseo è anche ricco di località turistiche, che offrono un’ottima ricettività alberghiera, e di tradizioni gastronomiche.

Tra le peculiarità dell’area non si può non citare l’Arte Rupestre di Pisogne. Anche le antichissime genti dell’agro pisognese avevano in comune con le vicine genti camune l’abitudine di incidere rocce. Più a Sud, al confine con la Franciacorta, immerse nel verde delle colline, si trovano le Terme di Ome, di antica tradizione (risalgono al 1886). L’imponente sagoma del Monte Guglielmo, rappresenta il punto di snodo tra il territorio del Sebino e quello della Valle Trompia. Montagna non impervia, meta privilegiata di escursionisti e luogo di pellegrinaggi, il Guglielmo rivela una molteplicità di situazioni ambientali, legate alla struttura orografica, alla natura geologica, all’assetto geomorfologico e alle condizioni climatiche.

L’alta Valle Trompia, si caratterizza per la storia legata al ferro, oggi apprezzabile grazie alla ”Via del Ferro e delle Miniere” un viaggio nel tempo e nello spazio attraverso le testimonianze del passato produttivo: i magli, i forni, le gallerie e gli impianti di superficie delle miniere rappresentano le tappe fondamentali di questa via. Nel territorio sono presenti anche due grandi parchi ambientali a vocazione naturalistica: il Parco del Mella e il Parco delle Colline, in fase avanzata di realizzazione, situati lungo la direttrice nord che collega la Valle Trompia a Brescia.

Per saperne di più: www.galgolem.org

I comuni che fanno parte del territorio sono: VALLE TROMPIA: Collio Valtrompia, Bovegno, Pezzaze, Marmentino, Irma, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Valtrompia, Sarezzo, Polaveno, Villa Carcina, Concesio, Nave, Bovezzo, Caino, Lodrino, Lumezzane, Brione. SEBINO BRESCIANO: Iseo, Marone, Monte Isola, Monticelli Brusati, Ome, Pisogne, Sale Marasino, Sulzano, Zone.  

L'alto garda bresciano e la Val Sabbia
Il Garda Trentino E La Valle Di Ledro
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